La Concattedrale di Santa Maria Assunta è il fulcro spirituale e artistico di Ostuni, la celebre Città Bianca della Puglia. Questo magnifico edificio, che domina il panorama urbano con la sua imponente facciata e l’elegante cupola, rappresenta non solo un capolavoro dell’architettura barocca, ma anche un simbolo dell’identità culturale e religiosa della città.
Storia e origini
La storia della Concattedrale di Ostuni affonda le sue radici nel XV secolo, quando fu iniziata la costruzione dell’edificio originale in stile romanico-gotico. Tuttavia, l’aspetto attuale della chiesa è il risultato di numerosi interventi e ristrutturazioni avvenuti nel corso dei secoli, in particolare durante il periodo barocco.
La costruzione iniziale risale al 1435, sotto il vescovato di Nicola Arpone. L’edificio originale era più piccolo e semplice rispetto a quello che vediamo oggi. Nel corso del XVI e XVII secolo, la chiesa subì importanti modifiche e ampliamenti, che le conferirono gradualmente l’aspetto barocco che la caratterizza.
Un momento cruciale nella storia della Concattedrale fu il terremoto del 1743, che causò gravi danni alla struttura. Questo evento portò a una massiccia opera di ricostruzione e restauro, che si protrasse per diversi decenni, contribuendo in modo significativo a definire l’attuale fisionomia dell’edificio.
Architettura esterna
La facciata della Concattedrale di Ostuni è un vero e proprio capolavoro dell’architettura barocca. Caratterizzata da una ricchezza di dettagli e decorazioni, si sviluppa su due ordini, culminando in un elegante frontone curvilineo.
Il portale principale, realizzato in pietra finemente lavorata, è affiancato da colonne corinzie che sostengono un timpano spezzato. Sopra il portale, una grande finestra circolare, o rosone, permette alla luce di penetrare all’interno della chiesa, creando suggestivi giochi di luce.
Ai lati della facciata, due campanili simmetrici completano armoniosamente la composizione architettonica. Questi elementi, aggiunti nel XVIII secolo, conferiscono alla chiesa un aspetto maestoso e imponente, rendendola visibile da lontano e facendone un punto di riferimento nel paesaggio urbano di Ostuni.
L’esterno della Concattedrale è interamente realizzato in pietra locale, che con il passare del tempo ha acquisito quella caratteristica tonalità bianca che contraddistingue tutti gli edifici di Ostuni, contribuendo a creare quell’atmosfera unica che ha reso la città famosa in tutto il mondo.
Interni e opere d’arte
Varcando la soglia della Concattedrale, si viene immediatamente colpiti dalla grandiosità e dalla ricchezza decorativa degli interni. La chiesa si sviluppa su una pianta a croce latina, con tre navate separate da maestose colonne in stile corinzio.
Il soffitto della navata centrale è decorato con preziosi stucchi e affreschi che narrano episodi della vita della Vergine Maria e dei santi. Questi dipinti, realizzati da artisti locali nel XVIII secolo, rappresentano un importante patrimonio artistico e contribuiscono a creare un’atmosfera di grande spiritualità.
Lungo le navate laterali si aprono numerose cappelle, ognuna delle quali custodisce opere d’arte di notevole pregio. Tra queste, spicca la Cappella del Santissimo Sacramento, caratterizzata da una ricca decorazione barocca e da un prezioso altare in marmi policromi.
Una delle opere più significative conservate all’interno della Concattedrale è il polittico di Bartolomeo Vivarini, datato 1477. Questo capolavoro della pittura rinascimentale veneziana rappresenta la Madonna col Bambino circondata da santi ed è considerato uno dei tesori più preziosi della chiesa.
Altrettanto importante è il coro ligneo, realizzato nel XVI secolo e finemente intagliato con scene bibliche e motivi floreali. Questo elemento, oltre al suo valore artistico, testimonia l’abilità degli artigiani locali e la ricchezza della committenza dell’epoca.
La cupola e il campanile
La cupola della Concattedrale di Ostuni rappresenta uno degli elementi architettonici più caratteristici dell’edificio. Costruita nel XVIII secolo, durante i lavori di ristrutturazione seguiti al terremoto del 1743, la cupola si erge imponente al centro della chiesa, contribuendo a creare un effetto di verticalità e slancio verso il cielo.
All’interno, la cupola è decorata con affreschi che rappresentano scene della gloria celeste, creando un effetto di continuità tra lo spazio terreno della chiesa e la dimensione divina. La luce che filtra attraverso le finestre della cupola contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva e spirituale.
Il campanile, anch’esso ricostruito nel XVIII secolo, si eleva accanto alla facciata della chiesa. Dalla sua sommità è possibile godere di una vista panoramica mozzafiato sulla città di Ostuni e sul mare Adriatico in lontananza. Le campane del campanile scandiscono ancora oggi i ritmi della vita cittadina, richiamando i fedeli alle funzioni religiose e segnando il passare delle ore.
Il ruolo della Concattedrale nella vita cittadina
La Concattedrale di Santa Maria Assunta non è solo un monumento artistico e architettonico, ma rappresenta il cuore pulsante della vita religiosa e sociale di Ostuni. Nel corso dei secoli, l’edificio ha ospitato importanti eventi storici e celebrazioni religiose che hanno segnato la vita della comunità.
Ancora oggi, la Concattedrale è il centro delle principali festività religiose della città, in particolare durante la Settimana Santa e la festa patronale di Sant’Oronzo. In queste occasioni, l’edificio diventa il fulcro di processioni e riti che coinvolgono l’intera popolazione, testimoniando il profondo legame tra la chiesa e la comunità locale.
Oltre alla sua funzione religiosa, la Concattedrale svolge anche un importante ruolo culturale. Grazie alla sua ricca collezione di opere d’arte e alla sua storia secolare, l’edificio attrae numerosi visitatori e studiosi, contribuendo in modo significativo all’offerta turistica e culturale di Ostuni.
Restauri e conservazione
Nel corso degli anni, la Concattedrale di Ostuni è stata oggetto di numerosi interventi di restauro e conservazione, volti a preservare la sua bellezza e il suo valore storico-artistico per le generazioni future.
Uno dei più importanti interventi di restauro è stato realizzato negli anni ’90 del XX secolo, quando sono stati effettuati lavori di consolidamento strutturale e di pulitura delle superfici lapidee. Questo intervento ha permesso di riscoprire e valorizzare molti dettagli architettonici e decorativi che il tempo aveva offuscato.
Più recentemente, sono stati effettuati interventi di restauro sugli affreschi e sulle opere d’arte conservate all’interno della chiesa, con l’obiettivo di preservarne l’integrità e di migliorarne la leggibilità. Questi lavori hanno richiesto l’impiego di tecniche sofisticate e l’intervento di esperti restauratori, a testimonianza dell’importanza attribuita alla conservazione di questo patrimonio culturale.

La Concattedrale oggi: un punto di riferimento per fedeli e turisti
Oggi, la Concattedrale di Santa Maria Assunta continua a svolgere il suo ruolo di principale luogo di culto della città di Ostuni, ma è anche diventata una delle principali attrazioni turistiche della regione. La sua bellezza architettonica, la ricchezza delle sue opere d’arte e la sua posizione dominante nel cuore della Città Bianca ne fanno una tappa imperdibile per chi visita la Puglia.
La chiesa è aperta ai visitatori durante tutto l’anno, offrendo la possibilità di ammirare da vicino i suoi tesori artistici e di immergersi nella sua atmosfera spirituale. Visite guidate e percorsi tematici permettono ai turisti di approfondire la conoscenza della storia e dell’arte della Concattedrale, contribuendo a diffondere la conoscenza di questo importante patrimonio culturale.
Dove dormire a Ostuni
Ostuni offre una vasta gamma di soluzioni per il pernottamento, adatte a tutte le esigenze e budget. Nel centro storico della città, è possibile trovare caratteristici bed and breakfast ricavati all’interno di antiche case in pietra, che offrono un’esperienza autentica e suggestiva. Queste strutture, spesso gestite da famiglie locali, permettono di immergersi completamente nell’atmosfera della Città Bianca.
Per chi cerca un soggiorno più lussuoso, non mancano hotel di charme e resort di alto livello, sia nel centro storico che nelle immediate vicinanze della città. Molte di queste strutture sono state ricavate da antichi palazzi nobiliari o masserie ristrutturate, offrendo un perfetto connubio tra comfort moderno e fascino storico. Le zone periferiche di Ostuni, immerse nella campagna pugliese, offrono inoltre la possibilità di soggiornare in agriturismi e masserie, dove è possibile gustare la cucina locale e godere della tranquillità della natura circostante.
Dove mangiare a Ostuni
La cucina di Ostuni e della Valle d’Itria è rinomata per la sua autenticità e per l’utilizzo di ingredienti freschi e locali. Nel centro storico della città, si possono trovare numerosi ristoranti che offrono piatti tipici della tradizione pugliese, dalle orecchiette alle bombette, passando per le verdure di stagione e i formaggi locali.
Per un’esperienza culinaria più informale, non mancano le trattorie e le osterie, dove è possibile gustare piatti della cucina casalinga in un’atmosfera conviviale e autentica. Molti di questi locali si trovano in suggestivi vicoli del centro storico, offrendo non solo buon cibo ma anche un’atmosfera unica. Per chi vuole provare qualcosa di più raffinato, Ostuni vanta anche ristoranti gourmet che propongono rivisitazioni creative della cucina tradizionale, utilizzando tecniche moderne e presentazioni innovative.

Domande e risposte sulla Concattedrale di Ostuni
In conclusione, vediamo insieme una serie di domande e risposte su questo meraviglioso monumento religioso.
Quando fu costruita la Concattedrale di Ostuni?
La costruzione della Concattedrale iniziò nel 1435, ma l’edificio ha subito numerose modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli, assumendo il suo aspetto attuale principalmente durante il periodo barocco.
Qual è lo stile architettonico predominante della Concattedrale?
Lo stile predominante è il barocco, soprattutto nella facciata e nelle decorazioni interne. Tuttavia, l’edificio presenta anche elementi di altri stili, come tracce del gotico originale e influenze rinascimentali.
Quali sono le opere d’arte più importanti conservate all’interno della Concattedrale?
Tra le opere più significative vi sono il polittico di Bartolomeo Vivarini del 1477, il coro ligneo del XVI secolo e gli affreschi settecenteschi che decorano la cupola e le volte.
La Concattedrale è aperta ai visitatori?
Sì, la Concattedrale è aperta ai visitatori durante tutto l’anno. Sono disponibili visite guidate per approfondire la conoscenza della sua storia e del suo patrimonio artistico.
Quali sono le principali celebrazioni religiose che si svolgono nella Concattedrale?
Le celebrazioni più importanti includono quelle della Settimana Santa e la festa patronale di Sant’Oronzo, durante le quali la Concattedrale diventa il fulcro di processioni e riti tradizionali.
Come ha influenzato il terremoto del 1743 la struttura della Concattedrale?
Il terremoto del 1743 causò gravi danni alla struttura, portando a una massiccia opera di ricostruzione e restauro che contribuì significativamente a definire l’aspetto attuale dell’edificio, in particolare la cupola e parti della decorazione interna.