La cava dei Pontrelli ad Altamura rappresenta uno dei più importanti ritrovamenti paleontologici dell’ultimo secolo in Italia. Questo sito eccezionale, situato in una cava abbandonata nella località Pontrelli, ha rivelato un tesoro scientifico di inestimabile valore: oltre 20.000 impronte di dinosauri perfettamente conservate, risalenti a circa 70 milioni di anni fa, nel periodo Cretaceo.
La peculiarità di questo ritrovamento non risiede solo nel numero impressionante di impronte, ma anche nella loro straordinaria organizzazione in piste ben definite, che testimoniano il passaggio di oltre 200 esemplari appartenenti ad almeno cinque diverse specie di dinosauri.
Un’antica terra tropicale
Il paesaggio che oggi caratterizza Altamura e la Puglia era radicalmente diverso durante il periodo Cretaceo. Dove oggi troviamo il caratteristico paesaggio mediterraneo, 70 milioni di anni fa si estendeva un ambiente tropicale, con temperature elevate paragonabili a quelle delle attuali zone equatoriali.
Il territorio era caratterizzato da vaste piane fangose che, grazie alle particolari condizioni ambientali e geologiche, hanno permesso la perfetta conservazione delle impronte fino ai giorni nostri. Questa scoperta ha rivoluzionato la comprensione della paleogeografia pugliese: prima del ritrovamento, infatti, si riteneva che la regione fosse principalmente sommersa dalle acque, con rare zone emerse. La presenza di così numerose impronte di dinosauri ha dimostrato invece l’esistenza di vaste aree di terraferma, sufficientemente estese da sostenere grandi popolazioni di questi antichi rettili.
Le specie presenti e il loro comportamento
Il sito di Altamura offre uno spaccato straordinario della vita nel Cretaceo. La maggior parte delle impronte appartiene a dinosauri erbivori, che probabilmente vivevano in branchi, suggerendo un comportamento sociale complesso. Accanto a queste, sono state identificate anche impronte di dinosauri carnivori, che completano il quadro dell’ecosistema preistorico.
Lo studio dettagliato delle impronte ha permesso ai paleontologi di ricavare informazioni preziose sulla vita di questi animali: dall’apparato motorio scheletrico alla postura, dall’andatura alle preferenze ambientali. Le tracce hanno anche rivelato dettagli sulla velocità di movimento e sui comportamenti sociali, offrendo una finestra unica sulla vita quotidiana di questi straordinari abitanti del passato.
Un patrimonio unico al mondo
Ciò che rende il sito di Altamura veramente eccezionale nel panorama mondiale è la combinazione di diversi fattori. In primo luogo, lo stato di conservazione delle impronte è straordinario, permettendo analisi dettagliate impossibili in altri siti. In secondo luogo, il numero di specie diverse identificate è notevolmente elevato, offrendo una panoramica completa della biodiversità dell’epoca.
Sebbene esistano altri siti con impronte fossili di dinosauri in varie parti del mondo, la cava dei Pontrelli si distingue per la sua completezza e per la qualità delle informazioni che è in grado di fornire alla comunità scientifica.
La gestione e la conservazione del sito
La tutela di questo patrimonio paleontologico è una priorità assoluta. Per questo motivo, l’accesso alla cava è rigorosamente regolamentato e gestito con particolare attenzione. Le visite sono possibili solo su prenotazione e devono essere accompagnate da guide turistiche o guide escursionistiche ambientali abilitate. Il sito è accessibile dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00, mentre nel fine settimana gli orari si estendono anche al pomeriggio, dalle 16:00 alle 19:00.
Per garantire la conservazione delle impronte e della paleosuperficie, i visitatori possono accedere al sito esclusivamente attraverso un’apposita passerella, che permette di osservare le impronte senza rischiare di danneggiarle.
Modalità di visita e informazioni pratiche
Per visitare questo straordinario sito paleontologico, è necessario seguire una procedura specifica. Le prenotazioni devono essere effettuate con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, inviando l’apposito modulo compilato all’indirizzo email dedicato, disponibile sul sito del Comune.
I gruppi non possono superare le 30 persone, per garantire una fruizione ottimale dell’esperienza. Sebbene l’ingresso sia gratuito, la visita deve essere necessariamente guidata da professionisti qualificati, che possono contestualizzare e spiegare l’importanza di ciò che si sta osservando. Il Comune di Altamura gestisce le prenotazioni con attenzione, garantendo che il numero di visitatori sia sempre compatibile con la preservazione del sito e con una fruizione di qualità dell’esperienza.
Dove mangiare
Nei dintorni della Cava dei Pontrelli, i visitatori possono trovare diverse opportunità gastronomiche che rispecchiano la ricca tradizione culinaria altamurana. Il centro storico, raggiungibile in pochi minuti di auto dalla cava, offre numerose trattorie tradizionali dove gustare le specialità locali, tra cui il rinomato pane DOP di Altamura e le orecchiette fatte a mano.
La zona è particolarmente nota per i suoi fornai storici e per i ristoranti che propongono piatti della cucina pugliese, preparati con ingredienti locali e stagionali. Per un pasto veloce, sono disponibili diverse focaccerie che propongono specialità da asporto tipiche della zona.
Dove dormire
L’area circostante la Cava dei Dinosauri offre diverse soluzioni per il pernottamento, adatte a ogni esigenza e budget.
Nel centro storico di Altamura si trovano caratteristici bed & breakfast ricavati in antichi palazzi restaurati, che permettono di vivere un’autentica esperienza nel cuore della città. Per chi preferisce una sistemazione più appartata, nelle immediate vicinanze della cava sono presenti agriturismi immersi nella campagna pugliese, alcuni dei quali ospitati in antiche masserie ristrutturate. La zona offre anche hotel moderni dotati di tutti i comfort, ideali per chi viaggia per lavoro o preferisce servizi più strutturati.
FAQ sui Dinosauri ad Altamura
Concludiamo la nostra guida con una serie di risposte alle principali domande sui dinosauri ad Altamura!
Qual è il periodo migliore per visitare la Cava dei Dinosauri?
La cava è visitabile tutto l’anno, ma è consigliabile prenotare con almeno tre giorni lavorativi di anticipo. Gli orari di visita sono dal martedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00, e nel weekend anche dalle 16:00 alle 19:00.
È possibile fotografare le impronte dei dinosauri?
Sì, è possibile scattare fotografie durante la visita, rispettando le indicazioni delle guide e rimanendo sempre sulla passerella predisposta per la visita, per garantire la conservazione del sito.
Quante persone possono partecipare a una visita guidata?
Per garantire una fruizione ottimale del sito, il numero massimo di partecipanti per ogni gruppo è di 30 persone. È necessario essere accompagnati da una guida turistica o ambientale abilitata.
Quanto tempo dura in media una visita alla cava?
Una visita completa, che permette di osservare le oltre 20.000 impronte e apprendere la storia del sito risalente a 70 milioni di anni fa, richiede tipicamente tra una e due ore.
La visita è adatta ai bambini?
Sì, la visita è particolarmente interessante per i bambini, poiché offre l’opportunità di osservare tracce reali di dinosauri e apprendere la storia del territorio pugliese durante il periodo Cretaceo. Il percorso sulla passerella è sicuro e accessibile anche ai più piccoli, sempre sotto la supervisione degli adulti.