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Guglia dell’Immacolata a Nardò, un monumento barocco tutto da scoprire

Guglia dell'Immacolata a Nardò, un monumento barocco tutto da scoprire

Nel cuore del Salento, la città di Nardò custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: la Guglia dell’Immacolata. Questo capolavoro di architettura barocca si erge maestoso al centro di Piazza Salandra, rappresentando non solo un simbolo religioso ma anche un’importante testimonianza storica e artistica della città. La guglia, con la sua elegante forma piramidale e le raffinate decorazioni, cattura immediatamente lo sguardo di chiunque visiti questa splendida cittadina pugliese.

Un trionfo di architettura barocca

Piazza Antonio Salandra rappresenta il cuore pulsante di Nardò, caratterizzata da un’anima profondamente barocca che si manifesta in ogni dettaglio architettonico. Questo spazio urbano si distingue per la particolare disposizione dei palazzi che la circondano e delimitano, creando un ambiente armonioso e accogliente.

I prospetti degli edifici si animano con una sequenza di balconi e logge dagli archi sinuosi, tutti riccamente decorati con fregi elaborati che testimoniano la maestria degli artigiani locali. Tra le varie costruzioni che impreziosiscono la piazza, merita particolare attenzione il Palazzo della Pretura, ricostruito nel 1772 dopo il devastante terremoto del 1743.

Questo edificio si distingue per il suo caratteristico portico e per la splendida loggia con arcate che ne definisce l’elegante silhouette, rappresentando un perfetto esempio dello stile barocco salentino che domina l’intera piazza.

Un simbolo di Nardò nel cuore di Piazza Salandra

Nel punto centrale di Piazza Salandra si innalza l’elegante guglia dell’Immacolata, realizzata nel 1769 e divenuta nel tempo un elemento identitario per l’intera comunità neretina. L’opera è interamente scolpita nel carparo locale, una pietra di colore dorato che conferisce alla struttura una luminosità particolare, esaltando le raffinate decorazioni barocche.

La superficie della guglia si arricchisce di festoni, pennacchi, elementi floreali, fregi e cuspidi che testimoniano l’abilità degli scultori dell’epoca. La struttura si sviluppa verso l’alto con una caratteristica forma piramidale ottagonale, culminando in un globo di pietra.

Sulla sommità della guglia troneggia maestosa la statua della Madonna Immacolata, un’opera imponente alta 3 metri, scolpita nella pregiata pietra leccese. Questa combinazione di materiali locali e maestria artigiana rende la guglia un capolavoro unico nel suo genere, perfetta sintesi dell’arte barocca salentina.

Una curiosità storica

Il 20 febbraio 1743 rappresenta una data cruciale nella storia di Nardò, quando un devastante terremoto di magnitudo 7.1 colpì l’intera area salentina, con epicentro localizzato nel Canale d’Otranto a circa 50 km dalla costa. Nardò fu in assoluto la città più colpita da questo evento catastrofico, subendo danni ingenti al patrimonio edilizio.

Il bilancio umano fu particolarmente drammatico, con un numero di vittime stimato intorno alle 150 persone, un dato significativo considerando che la popolazione dell’epoca contava circa 5000 abitanti. Monumenti simbolo della città come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Castello normanno-svevo subirono gravi danneggiamenti.

Il processo di ricostruzione si protrasse per diversi decenni, dando vita a una nuova stagione architettonica caratterizzata dalla realizzazione di edifici in stile barocco salentino. Queste opere, nate dalle macerie della distruzione, costituiscono oggi il prezioso patrimonio storico-artistico che caratterizza il suggestivo centro storico della città di Nardò.

Guglia dell’Immacolata e Piazza Salandra

ElementoDescrizione
PosizioneCentro di Piazza Antonio Salandra, Nardò
Anno di costruzione1769
Stile architettonicoBarocco salentino
MaterialiCarparo locale (pietra dorata) e pietra leccese
FormaPiramidale ottagonale
Elementi decorativiFestoni, pennacchi, elementi floreali, fregi e cuspidi
Statua sulla sommitàMadonna Immacolata, alta 3 metri, in pietra leccese
Contesto urbanoPiazza circondata da palazzi barocchi, tra cui il Palazzo della Pretura (1772)
Evento storico rilevanteTerremoto del 20 febbraio 1743 (magnitudo 7.1)
Conseguenze del terremoto150 vittime su 5000 abitanti, ricostruzione in stile barocco

Dove mangiare nei dintorni

Nei dintorni della Guglia dell’Immacolata e di Piazza Salandra si apre un vero paradiso per gli amanti della gastronomia pugliese autentica. Il centro storico di Nardò offre numerose opportunità per assaporare la cucina locale in contesti che spaziano dalle trattorie tradizionali ai ristoranti più raffinati.

I visitatori possono deliziarsi con piatti tipici salentini preparati con ingredienti freschi e stagionali, spesso provenienti dalle campagne circostanti o dal vicino mare. Particolarmente consigliati sono i locali che propongono paste fatte in casa come le orecchiette con le cime di rapa o i ciceri e tria.

Per un’esperienza informale, le piccole osterie offrono antipasti rustici e piatti della tradizione contadina a prezzi accessibili. Chi cerca una pausa veloce può optare per le focaccerie e le panetterie del centro, dove gustare la tipica focaccia pugliese o il puccia farcita con ingredienti locali.

Dove dormire nei dintorni

L’area attorno a Piazza Salandra offre diverse soluzioni di alloggio per soddisfare le esigenze di ogni tipologia di viaggiatore, dalle sistemazioni più economiche a quelle di lusso. Il centro storico di Nardò è punteggiato di affascinanti dimore storiche trasformate in strutture ricettive che permettono di immergersi completamente nell’atmosfera barocca della città.

Per chi cerca un’esperienza autentica, i piccoli B&B ricavati in abitazioni tradizionali rappresentano un’ottima scelta, offrendo spesso terrazze panoramiche e cortili interni caratteristici. Nelle immediate vicinanze si trovano anche eleganti masserie ristrutturate, immerse nella campagna salentina.

Chi preferisce una sistemazione più moderna può optare per le strutture alberghiere situate in zona, che garantiscono tutti i comfort contemporanei. Per soggiorni più lunghi o per famiglie, gli appartamenti turistici rappresentano un’alternativa pratica ed economica, offrendo maggiore indipendenza e la possibilità di cucinare utilizzando i prodotti locali.

Domande e risposte sulla Guglia dell’Immacolata

Concludiamo il nostro approfondimento con una serie di domande e risposte sulla Guglia dell’Immacolata.

Quando è il periodo migliore per visitare la Guglia dell’Immacolata?

La guglia può essere ammirata in qualsiasi periodo dell’anno, ma il momento più suggestivo è durante le festività dell’Immacolata Concezione (8 dicembre) quando viene decorata e illuminata in modo speciale. Per godere al meglio della visita con temperature piacevoli, i mesi primaverili (aprile-maggio) e autunnali (settembre-ottobre) sono particolarmente consigliati.

È possibile salire sulla Guglia dell’Immacolata?

No, la guglia non è accessibile al pubblico per motivi di conservazione e sicurezza. Si tratta di un monumento da ammirare dall’esterno, ma la piazza circostante offre diversi punti di osservazione per apprezzarne i dettagli.

Quali altri monumenti si possono visitare nei dintorni della Guglia?

Nei dintorni immediati si possono visitare il Palazzo della Pretura, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Castello normanno-svevo e numerose chiese barocche che arricchiscono il centro storico di Nardò.

Quanto tempo occorre per visitare la Piazza Salandra e la Guglia dell’Immacolata?

Una visita completa della piazza e della guglia richiede circa 30-45 minuti, ma si consiglia di dedicare almeno un paio d’ore per apprezzare anche i palazzi circostanti e l’atmosfera del centro storico.

La Guglia dell’Immacolata è stata sempre così come la vediamo oggi?

No, l’aspetto attuale della guglia risale alla ricostruzione seguita al terremoto del 1743. Prima di questo evento catastrofico, la piazza e i monumenti circostanti presentavano caratteristiche architettoniche differenti, meno influenzate dallo stile barocco che ha dominato la fase di ricostruzione.

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