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Il centro storico di Altamura: un tesoro architettonico della Puglia

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Il centro storico di Altamura rappresenta uno dei più preziosi esempi di urbanistica medievale in Puglia, caratterizzato da un’architettura unica che fonde influenze federiciane, greche, latine e arabe.

Questo tessuto urbano millenario racconta la storia di una città che ha saputo preservare la sua identità attraverso i secoli, mantenendo intatta la sua struttura originaria e le sue peculiarità architettoniche.

Le origini e la struttura urbana

Il cuore antico di Altamura deve la sua conformazione attuale principalmente all’intervento dell’imperatore Federico II di Svevia, che ne fece un importante centro strategico del suo regno. La struttura urbanistica della città medievale si sviluppava attorno a due quartieri principali, quello greco e quello latino, separati dal maestoso Corso Federico II di Svevia.

Questa divisione non rappresentava solo una separazione fisica, ma rifletteva la complessa stratificazione sociale e culturale della città, dove diverse comunità convivevano mantenendo le proprie tradizioni e caratteristiche architettoniche.

Le porte storiche e le mura

La cinta muraria medievale di Altamura rappresentava un elemento fondamentale del sistema difensivo della città. Originariamente, quattro porte principali permettevano l’accesso al centro abitato, ma oggi solo Porta Bari si è conservata nella sua maestosità originale. Questa porta rappresenta non solo un importante elemento architettonico, ma anche un simbolo della continuità storica della città.

Nelle vicinanze di Piazza Don Minzoni, conosciuta anche come Piazza Foggiali, si apriva la Porta di “Joha” o Porta di Gioia, così chiamata per la sua posizione sulla strada che collegava Altamura a Gioia del Colle, testimoniando l’importanza della città come snodo commerciale.

I palazzi nobiliari

Il patrimonio architettonico del centro storico è impreziosito da numerosi palazzi nobiliari che testimoniano la ricchezza e il prestigio della città nei secoli passati. Il Palazzo De Angelis, il più grande e antico di Altamura, si integra perfettamente con le mura della città, estendendosi lungo Corso Vittorio Emanuele.

La sua imponente struttura rappresenta un esempio straordinario di architettura civile medievale. Il Palazzo Baldassarra, costruzione seicentesca a tre piani, si distingue per i suoi elementi architettonici di grande pregio: portali archivoltati al piano terra, loggiati ad ampi archi e un caratteristico balconcino in stile barocco con ringhiera bombata in ferro battuto, che ne fanno uno degli esempi più raffinati dell’architettura nobiliare altamurana.

Piazza Duomo: il cuore della città

Piazza Duomo rappresenta il centro nevralgico della vita cittadina fin dall’epoca medievale. Dominata dalla maestosa Cattedrale, la piazza è impreziosita dalla facciata neoclassica del palazzo Melodia, che contribuisce a creare un insieme architettonico di notevole pregio. Un elemento di particolare interesse è il monumento bronzeo, opera ottocentesca dello scultore Arnaldo Zocchi, che arricchisce ulteriormente questo spazio urbano carico di storia e significato. La piazza non è solo un luogo di aggregazione, ma rappresenta anche il punto di incontro tra le diverse anime della città, simboleggiando la fusione tra le componenti religiose, civili e sociali della comunità altamurana.

I claustri: un patrimonio urbanistico unico

I claustri rappresentano forse l’elemento più caratteristico e distintivo del centro storico di Altamura. Conosciuti nel dialetto locale come “Gnostr”, questi spazi urbani unici nell’architettura popolare testimoniano l’originalità delle soluzioni abitative sviluppate nel corso dei secoli. Se ne contano circa ottanta, e la loro origine è legata all’aggregazione spontanea di gruppi familiari o etnici, includendo Latini, Mori e Giudei. La loro architettura risponde a precise esigenze funzionali e difensive: l’unico accesso li rendeva facilmente difendibili in caso di attacco nemico, trasformandoli in vere e proprie trappole naturali.

La tipologia dei claustri si divide principalmente in due categorie: quello di influenza greca, caratterizzato da uno spazio centrale tondeggiante con un pozzo o un albero al centro, e quello di derivazione araba, contraddistinto da una conformazione più stretta e allungata, terminante con un pozzo per la raccolta delle acque piovane. Tra i più suggestivi e rappresentativi si annoverano i claustri Giudecca, Inferno e Tradimento. Il Claustro Inferno, accessibile attraverso uno stretto passaggio da Corso Umberto I, e il Claustro Cionno, raggiungibile da via Santa Caterina, rappresentano esempi perfettamente conservati di questa particolare tipologia urbanistica.

I claustri non erano solo spazi abitativi, ma veri e propri microcosmi sociali dove si sviluppava la vita quotidiana della comunità. La loro conformazione architettonica favoriva le relazioni sociali tra gli abitanti, creando un forte senso di appartenenza e solidarietà. Oggi, questi spazi rappresentano una testimonianza straordinaria dell’architettura popolare medievale e costituiscono uno degli elementi di maggiore attrattività turistica e culturale del centro storico di Altamura.

Dove mangiare nei pressi del centro storico

Nelle immediate vicinanze del centro storico di Altamura si trovano numerose opportunità gastronomiche che permettono di assaporare la ricca tradizione culinaria locale. I vicoli del centro ospitano caratteristiche trattorie e ristoranti tradizionali dove è possibile degustare specialità pugliesi, con particolare attenzione alla tradizione del pane DOP di Altamura e alle paste fatte in casa.

Lungo i corsi principali e nelle piazzette si alternano locali che spaziano dalla cucina tipica regionale a interpretazioni più moderne della tradizione. Le zone attorno a Piazza Duomo e Corso Federico II offrono una variegata selezione di opzioni, dalle osterie storiche ai bistrot contemporanei, tutti accomunati dall’utilizzo di prodotti locali di alta qualità.

Dove dormire nei dintorni del centro storico

Il pernottamento nelle vicinanze del centro storico offre diverse soluzioni per tutte le esigenze. Gli edifici storici restaurati ospitano caratteristici bed & breakfast e dimore di charme che permettono di vivere un’autentica esperienza nel cuore della città antica. Nelle strade adiacenti al centro storico si trovano strutture ricettive che combinano il comfort moderno con l’atmosfera storica del luogo.

Particolarmente suggestive sono le sistemazioni ricavate all’interno di antichi palazzi o nelle vicinanze dei claustri, che offrono un’immersione totale nell’atmosfera medievale della città. Le zone attorno a Corso Federico II e Porta Bari sono particolarmente strategiche per chi desidera esplorare il centro storico a piedi.

FAQ sul centro storico di Altamura

Concludiamo con una serie di risposte alle domande più frequenti sul centro storico di Altamura.

Quanti claustri si possono visitare nel centro storico di Altamura?

Nel centro storico di Altamura si contano circa 80 claustri, ciascuno con caratteristiche proprie. I più noti e visitabili sono i claustri Giudecca, Inferno e Tradimento, che rappresentano perfettamente le due principali tipologie architettoniche: quella greca e quella araba.

Quale è l’unica porta originale ancora esistente della città medievale?

Porta Bari è l’unica porta che si è conservata delle quattro principali che si aprivano originariamente lungo la cinta muraria medievale di Altamura.

Qual è la differenza tra i claustri di stile greco e quelli di stile arabo?

I claustri di stile greco sono caratterizzati da uno spazio tondeggiante con un pozzo o un albero al centro, mentre quelli di stile arabo presentano una conformazione più stretta e allungata, con un pozzo per la raccolta delle acque piovane posto alla fine del percorso.

Quale era la funzione originaria di Piazza Don Minzoni?

Piazza Don Minzoni, anche conosciuta come Piazza Foggiali o piazza delle fosse, era il centro commerciale della città federiciana, utilizzata principalmente come area per lo stoccaggio dei granai.

Qual è il significato storico di Corso Federico II di Svevia?

Corso Federico II di Svevia era lo stradone principale che nell’antica città federiciana separava i due quartieri principali: quello greco e quello latino, rappresentando non solo una divisione fisica ma anche culturale della città medievale.

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Redazione Vacanze in Puglia

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