Il Santuario della Madonna della Salute, noto anche come Monteoliveto, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura religiosa barocca a Taranto.
Questo edificio sacro, la cui costruzione risale alla seconda metà del XVII secolo, incarna non solo un importante centro di devozione mariana, ma anche un prezioso testimone della storia religiosa e artistica della città.
Le origini e la storia dei padri gesuiti
La storia del Santuario è indissolubilmente legata alla presenza dei Padri Gesuiti a Taranto, che si erano stabiliti in città nel 1612, inizialmente presso la chiesa del Salvatore, situata nelle vicinanze della Cattedrale e oggi non più esistente.
La costruzione dell’attuale Santuario rappresentò per i Gesuiti un importante progetto di espansione della loro presenza nel tessuto urbano tarantino, testimoniando il ruolo significativo che l’ordine aveva assunto nella vita religiosa e culturale della città.
L’architettura della facciata
La facciata del Santuario si distingue per la sua elegante composizione architettonica sviluppata su due ordini sovrapposti. Ogni ordine è caratterizzato da una sapiente disposizione di elementi decorativi e strutturali che creano un armonioso gioco di volumi. Nel livello inferiore, le lesene con capitelli ionici scandiscono il ritmo della facciata, mentre quattro nicchie ne alleggeriscono la massa muraria. L’ordine superiore presenta una composizione analoga ma più semplificata, con capitelli compositi e due nicchie che bilanciano perfettamente la composizione.
Il portale d’ingresso rappresenta un elemento di particolare interesse architettonico, caratterizzato da un timpano spezzato che accoglie lo stemma dell’Ordine dei Domenicani. Al di sopra, nell’ordine superiore della facciata, si apre un maestoso finestrone impreziosito da una vetrata policroma, elemento che si ripete anche nei bracci del transetto. È interessante notare come la facciata sia rimasta incompiuta, mancando del coronamento superiore, particolare che tuttavia non ne compromette l’armonia compositiva complessiva.
L’interno e la cupola
L’interno del Santuario si sviluppa secondo una pianta a croce greca, definita da quattro imponenti arconi che poggiano su massicci pilastri. Questa disposizione architettonica culmina in una maestosa cupola dal diametro di circa 10 metri, il cui intradosso è decorato con un suggestivo affresco raffigurante un cielo stellato. La lanterna che sovrasta la cupola ospita un pregevole dipinto della colomba dello Spirito Santo, simbolo della presenza divina nel luogo sacro.
Nei peducci, gli elementi architettonici che fungono da raccordo tra la cupola e i pilastri sottostanti, sono affrescate le figure dei quattro evangelisti, ciascuno accompagnato dai propri simboli iconografici tradizionali. Questa decorazione non solo arricchisce esteticamente lo spazio, ma contribuisce anche a creare un programma iconografico coerente che unisce architettura e arte sacra.
L’altare maggiore: un capolavoro di arte sacra
L’altare maggiore rappresenta indubbiamente uno degli elementi di maggior pregio artistico del Santuario. Quest’opera, commissionata nel 1571 dal padre gesuita Venanzio Maria Barra, fu realizzata da Antonio Di Lucca in collaborazione con frate Galichio d’Amato, entrambi appartenenti alla Compagnia di Gesù. L’altare, collocato definitivamente nel 1752, presenta una raffinata decorazione che si distingue per il notevole effetto pittorico sia nel paliotto sia nei gradini sotto la mensa.
La parte superiore dell’altare è caratterizzata da una decorazione che alterna motivi a calice intarsiato con eleganti onde, creando un effetto di grande raffinatezza. Un particolare interessante della storia dell’altare è legato al cambio di gestione del Santuario: quando nel 1767 i Gesuiti furono soppressi e subentrarono gli Olivetani, questi ultimi aggiunsero il proprio stemma sul pilastrino destro, mantenendo però quello dei Gesuiti sul lato sinistro, in un gesto di rispetto per la storia dell’edificio.
Il culto della Madonna della Salute
L’elemento centrale del Santuario è rappresentato dal dipinto della Madonna della Salute, che dà il nome all’edificio stesso. Quest’opera, realizzata a olio su tela, è una copia della celebre icona bizantina della Salus Populi Romani, venerata nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Il dipinto è valorizzato da una pregevole cornice in bronzo, realizzata nei primi anni del Novecento, che ne esalta la sacralità e l’importanza devozionale.
Il Santuario della Madonna della Salute rappresenta quindi non solo un importante esempio di architettura barocca, ma anche un luogo dove arte, storia e devozione si intrecciano in modo inscindibile. La sua architettura raffinata, gli elementi decorativi di pregio e il suo ruolo come centro di culto mariano ne fanno un punto di riferimento fondamentale nel panorama religioso e culturale di Taranto. La sua storia, che attraversa le vicende dei Gesuiti e degli Olivetani, testimonia inoltre il ruolo centrale che questo edificio sacro ha avuto nella vita spirituale della città attraverso i secoli.
Dove mangiare nei dintorni
La zona circostante il Santuario offre diverse opzioni gastronomiche che permettono di gustare le specialità locali. I visitatori possono trovare accoglienti trattorie che propongono piatti della tradizione pugliese, con particolare attenzione alla cucina di mare. La zona è anche caratterizzata dalla presenza di piccole gastronomie dove è possibile assaggiare specialità street food locali e prodotti tipici del territorio tarantino.
Dove dormire nei dintorni
L’area intorno al Santuario presenta diverse soluzioni di pernottamento per tutte le esigenze. Si possono trovare sia strutture ricettive ricavate da antichi palazzi che offrono un’esperienza di soggiorno autentica, sia moderne sistemazioni che combinano comfort e tradizione. La posizione centrale permette di raggiungere facilmente i principali punti di interesse della città.
FAQ sul Santuario della Madonna della Salute
Concludiamo questa guida con una serie di domande e risposte frequenti su questo meraviglioso edificio religioso.
Quando fu costruito il Santuario?
Il Santuario fu costruito nella seconda metà del XVII secolo dai Padri Gesuiti, che si erano stabiliti a Taranto nel 1612 inizialmente presso la chiesa del Salvatore.
Quali sono le caratteristiche principali della facciata?
La facciata si sviluppa su due ordini sovrapposti con lesene, capitelli ionici e compositi, quattro nicchie nella parte inferiore e due in quella superiore. È caratterizzata da un portale con timpano spezzato e un grande finestrone con vetrata policroma.
Cosa caratterizza l’interno del Santuario?
L’interno presenta una pianta a croce greca con una cupola di 10 metri di diametro affrescata con un cielo stellato. Nei peducci sotto la cupola sono raffigurati i quattro evangelisti con i loro simboli.
Qual è l’origine del dipinto della Madonna della Salute?
Il dipinto è una copia a olio su tela della celebre icona bizantina della Salus Populi Romani, venerata nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. È incastonato in un rilievo in bronzo dei primi anni del 1900.
Chi ha realizzato l’altare maggiore?
L’altare fu commissionato nel 1571 dal padre gesuita Venanzio Maria Barra ad Antonio Di Lucca, che collaborò con frate Galichio d’Amato. Fu collocato nel 1752 e presenta decorazioni di notevole effetto pittorico nel paliotto e nei gradini.