La statua del Cavallo con Gualdrappa rappresenta un’importante opera d’arte contemporanea situata nel cuore di Bari. Realizzata dall’artista Mario Ceroli, questa scultura in bronzo si distingue per la sua originalità e per il significato che porta con sé nel contesto urbano della città. A differenza delle tradizionali statue equestri che celebrano figure storiche, quest’opera presenta solo il cavallo, privo di cavaliere, conferendole un carattere unico e distintivo nel panorama artistico pugliese.
La Storia e l’Artista
Il Cavallo con gualdrappa di Mario Ceroli è stato realizzato nel 1985 su committenza della Banca Popolare di Bari. L’opera ha trovato una nuova collocazione quando, in occasione della grande mostra dedicata all’artista nel 2003 in città, l’istituzione bancaria ha deciso di donarla, spostandola dalla defilata posizione di via Sparano a quella attuale, più centrale e visibile.
Influenzato dalla Pop Art, l’artista si è avvicinato all’Arte Povera, un movimento che lo ha portato a prediligere nelle sue sculture l’uso di materiali tradizionali e comuni, come il legno di pioppo. La sua evoluzione artistica riflette un percorso di sperimentazione e ricerca che ha contribuito a definire il suo stile inconfondibile nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
Significato e Materiali
In quest’opera il materiale utilizzato è il bronzo, tipicamente impiegato per le statue equestri che celebrano figure di condottieri o sovrani. La scelta di questo materiale classico si contrappone all’aspetto innovativo e quasi provocatorio della composizione.
Il monumento è ironicamente dedicato al solo cavallo, poiché il cavaliere non è presente. Questa assenza non è casuale ma rappresenta una deliberata scelta artistica che invita lo spettatore a riflettere sui tradizionali simboli di potere e autorità. La gualdrappa, il drappo decorativo che ricopre il cavallo, aggiunge un elemento di solennità che contrasta con l’ironia di fondo dell’opera.
La scultura si inserisce così nel tessuto urbano di Bari come elemento di rottura rispetto alla tradizione, invitando i cittadini e i visitatori a un dialogo aperto con l’arte contemporanea.
| Caratteristica | Descrizione |
| Opera | Cavallo con gualdrappa |
| Artista | Mario Ceroli |
| Anno di realizzazione | 1985 |
| Committente | Banca Popolare di Bari |
| Materiale | Bronzo |
| Collocazione originale | Via Sparano, Bari |
| Collocazione attuale | Centro di Bari (dopo donazione nel 2003) |
| Stile artistico | Influenze di Pop Art e Arte Povera |
| Peculiarità | Assenza del cavaliere |
| Significato | Rovesciamento ironico della tradizionale statua equestre |
Dove Mangiare nei Dintorni
Nei dintorni della statua del Cavallo con gualdrappa, il visitatore può immergersi in un’autentica esperienza gastronomica barese. La zona centrale della città offre numerose opportunità per assaporare la cucina tradizionale pugliese, ricca di sapori mediterranei e prodotti locali di alta qualità.
Si consiglia di provare le trattorie storiche dove poter degustare piatti tipici come le orecchiette con le cime di rapa, il riso patate e cozze o la tiella barese. Per uno spuntino veloce, i forni tradizionali propongono la focaccia barese, mentre lungo il lungomare è possibile gustare pesce fresco preparato secondo le ricette locali. Non mancano anche opzioni per chi preferisce una cucina più contemporanea o fusion, con locali che reinterpretano la tradizione in chiave moderna.
Dove Dormire nei Dintorni
L’area circostante la statua del Cavallo con gualdrappa offre diverse soluzioni di alloggio adatte a ogni esigenza e budget. Il centro storico di Bari, con i suoi caratteristici vicoli, ospita affascinanti B&B ricavati da antichi palazzi, dove è possibile soggiornare in un’atmosfera autentica e accogliente.
Per chi cerca maggiori servizi, le zone centrali della città presentano hotel di diverse categorie, molti dei quali vantano terrazze panoramiche con vista sul mare Adriatico. In alternativa, gli appartamenti in affitto breve rappresentano una soluzione ideale per famiglie o per chi desidera maggiore indipendenza. Durante l’alta stagione turistica è consigliabile prenotare con largo anticipo, mentre nei periodi meno affollati si possono trovare interessanti opportunità anche per soggiorni dell’ultimo minuto.
Domande Frequenti
Concludiamo il nostro approfondimento su questo monumento con una serie di risposte alle domande più frequentemente poste dai nostri lettori.
Quando è il momento migliore per visitare la statua?
Le ore mattutine o al tramonto offrono la migliore luce per apprezzare i dettagli della scultura in bronzo. La primavera e l’autunno, con temperature miti, rappresentano i periodi ideali per una visita confortevole che permette di esplorare anche le attrazioni circostanti.
La statua è accessibile a tutti?
Sì, essendo collocata in uno spazio pubblico del centro di Bari, la statua è liberamente accessibile a tutti i visitatori. L’area circostante è generalmente pianeggiante e quindi adatta anche a persone con mobilità ridotta.
Ci sono visite guidate disponibili?
Diverse associazioni culturali locali e guide turistiche autorizzate includono la statua nei loro itinerari dedicati all’arte contemporanea di Bari. È possibile prenotare tour che contestualizzano l’opera nel panorama artistico e storico della città.
Quanto tempo è necessario per visitare la statua?
La visita alla sola statua richiede pochi minuti, ma si consiglia di dedicare almeno mezz’ora per osservare attentamente i dettagli e scattare fotografie. Includendola in un itinerario più ampio del centro di Bari, si può pianificare una passeggiata di 2-3 ore.
È possibile fotografare la statua?
Assolutamente sì. Non esistono restrizioni per fotografare la statua a scopo personale. Anzi, grazie alla sua posizione e alle sue caratteristiche uniche, il Cavallo con gualdrappa rappresenta un soggetto fotografico molto apprezzato sia dai turisti che dagli appassionati di fotografia.